Per presentarmi vorrei usare una citazione già usata in passato ma che credo mi rispecchi a pieno, in particolare una strofa della poesia di Ramon Sampedro “Mar Adentro”: “Mare dentro, mare dentro senza peso nel fondo, dove si avvera il sogno…” Dentro questa frase c’è molto di me: l’irrequietudine e l’ostinazione del mare, una leggerezza positiva che tende a farmi librare e a guardare le cose dall’alto nel loro insieme alimentando la mia attitudine al pensiero divergente. La capacità di sognare e soprattutto la voglia di riuscire a realizzare questi sogni. E poi c’è il mare, una delle cose che amo di più. Sono iperattivo per natura, mi rilasso solo facendo qualcosa. Per lavoro trascorro molte ore al giorno sul pc, ma il corpo per reazione mi spinge a fare sport, soprattutto quelli all’aria aperta come nuoto, bici, allenamento funzionale. Quando vivo solo mi piace cucinare, lo vedo come un atto di amore nei miei confronti e nei confronti di chi condivide la mia vita. Mi definisco consumatore conscio (reducetariano), nel senso che mi piace guardare all’impatto ambientale della mia dieta e del mio stile di vita. Amo il cinema, ci vado almeno 2/3 volte a settimana e adoro andarci da solo specie dopo una giornata intensa, è l’unico posto dove riesco a staccare tutto e a raccogliere idee. Sono appassionato di design e mi piace l’arte moderna, in particolare l’espressionismo tedesco e viennese. Su tutti:Egon Schiele e Oskar Kokoschka. Mi piace riempire gli occhi con immagini nuove e viaggiare. Mi piace scoprire i luoghi, anche grazie alla cultura enogastronomica che li caratterizza. Mi sono laureato in Design al Politecnico di Bari e in seguito ho trascorso alcuni mesi all’estero, al ritorno in Italia sono rimasto folgorato dallo Strategic Design e dalla sua commistione con il business. Di esso mi ha colpito il suo essere olistico e sistemico, caratteristiche che permettono di progettare non più solo oggetti o ambienti ma veri e propri “sistemi ed esperienze”. Questo cambiamento di scala mi ha completamente catalizzato arrivando così all’iscrizione al Master in Strategic Design del Politecnico di Milano, esperienza che reputo tra le più importanti nella mia vita. Qui, con lo studio di nuovi tools e metodologie, su tutte il Service Design, ho avuto la possibilità di immaginare e progettare nuovi scenari futuri. Ho scoperto l’importanza di conoscere i trend emergenti per riuscire ad elaborare strategie di business vincenti. In seguito ho lavorato sia come Service Designer che come Trendwatcher per la realizzazione del Capri Trendwatching Festival 2013: evento che si è proposto di comprendere le prossime evoluzioni riguardanti il rapporto tra identità sociale e consumo, cercando di capire come si sta evolvendo il mondo del retail. Le esperienze trascorse in ambienti metropolitani e fortemente urbanizzati sia in Italia che all’estero, mi hanno fatto rendere conto di quanto fosse difficile poter disporre di cibo fresco, sano, prodotto in maniera virtuosa. Vedere, inoltre, come nei pochi casi in cui questo cibo veniva spacciato come organico era, visti i prezzi irragionevolmente alti, prerogativa solo di persone con il portafoglio gonfio. E proprio l’accessibilità a cibo buono, fresco e sano, a prezzi accessibili per tutti, che anima adesso la mia ricerca. La mia infanzia ha giocato un ruolo fondamentale nel focus dei progetti a cui sto lavorando. Credo di aver ricevuto una sorta di imprinting. Sulla terra ci ho giocato, ho trascorso tanto tempo ed ho visto, attraverso l’operato di mio nonno, che dei prodotti buonissimi possono crescere grazie al migliore dei trattamenti: l’amore. Amore che continuo a ricevere dai miei genitori e che passa anche dal cibo. Con un gruppo di amici, abbiamo partecipato e vinto un contest bandito dalla Regione Puglia (Principi Attivi). Abbiamo creato Food Revolution “Nutrition education for Social Innovation” prima una mission , poi un’associazione di promozione sociale che si occupa di educazione alimentare, motoria e sostenibilità ambientale a 360°. Grazie a questo progetto mi sono interessato fortemente alle tematiche della social innovation e dell’innovazione intorno al mondo del food elaborando format per bambini e adulti e facendo sperimentazione su prodotti. Questa passione per il cibo mi ha portato ad elaborare un nuovo progetto al quale sto lavorando che si chiama Land2Lend: la prima piattaforma italiana di crowdfunding verticale per il mondo dell’agroalimentare. Uno strumento dedicato ai produttori che vogliono innovare il mondo del Food ma che non hanno i mezzi economici necessari per realizzare le proprie idee. Grazie a questo progetto abbiamo girato l’Italia partecipando a tanti eventi e facendo anche esperienze all’interno di incubatori (un esempio Unipol Ideas a Bologna). Altra esperienza che mi ha forgiato è stata la partecipazione come auditor per tre mesi al Food Innovation Program, un percorso che si interroga su cosa mangeremo tra vent’anni, come produrremo, venderemo e distribuiremo il cibo del futuro. In seguito ho cercato di combinare e far fruttare quanto appreso dal mondo del Service design, del trendwatching e dalla Lean Startup, operando come freelance su vari progetti all’interno di PMI facendo capire come una serie di metodologie provenienti dai mondi prima descritti possano impattare positivamente i loro business. Tutte queste esperienze possono essere utili nell’elaborazione e definizione del format di Stammibene, dandomi la possibilità di mettermi in gioco come un ottimo Ambasciatore del Gusto. Grazie per la possibilità data, Cordiali Saluti Donato Macario